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CITRULLINA: UN VALIDO AIUTO PER CHI PRATICA SPORT

La L-Citrullina è un amminoacido non essenziale sintetizzata a partire da ornitina e carbamil-fosfato, oppure ottenuta a partire dall’arginina per azione delle NO-sintetasi nella produzione di ossido nitrico. Questi processi avvengono contestualmente al ciclo dell’urea, meccanismo fondamentale attraverso il quale il metabolismo dei mammiferi metabolizza i composti azotati. Questo aminoacido è stato scoperto nel 1930 e ne sono particolarmente ricchi frutti prodotti da piante della famiglia delle cucurbitacee.

Alimentando e bilanciando il ciclo dell’urea la L-Citrullina potrebbe rivelarsi particolarmente interessante con la finalità di incrementare i livelli ematici di Arginina e di conseguenza di favorire la produzione di ossido nitrico, potenzialità sostenute da diversi autori in letteratura scientifica. Contrariamente a quanto accade per l’arginina (che subisce eliminazione pre-sistemica e sistemica ad opera del microbiota intestinale e delle arginasi epatiche e intestinali che la metabolizzano a ornitina ed urea) , la citrullina non subisce eliminazione pre-sistemica e costituisce un precursore dell’arginina che viene ottenuta in seguito alla sua conversione in arginosucinato , costituendo di fatto un precursore dall’interessante biodisponibilità in grado di causare un incremento ematico dei livelli di arginina di circa il 20% superiori rispetto a quanto ottenibile con la somministrazione diretta di arginina. Tra le diverse forme utilizzate, quella che prevede la salificazione con acido malico si dimostra molto interessante in quanto tale acido è una delle componenti essenziali dl ciclo di Krebs (o degli acidi tri-carbossilici), tappa successiva alla glicolisi anaerobia mediante la quale prosegue la metabolizzazione del glucosio con produzione di energia e preparazione dei processi essenziali alla fase successiva. Ancora il volume di dati disponibili sulla citrullina-malato non è dimensionalmente importante ma si rivela comunque molto interessante, infatti lavori preliminari proposti da diversi autori correlano il consumo di L-Citullina a un significativo incremento della forza, del volume di lavoro e dei livelli di energia percepiti. Secondo altri autori a questi effetti sarebbero da aggiungere quelli che attribuiscono alla citrulina-malato la capacità di favorire la riduzione di dolori muscolari post allenamento e di favorire i processi di recupero.

Un interessante studio effettuato su 17 ciclisti suddivisi in un gruppo a cui sono stati somministrati 6 g di citrulina-malato 2 ore prima dell’attività e in uno a cui è stato somministrato un placebo mette in evidenza come nel gruppo trattato sembrano elevarsi i livelli ematici dei metaboliti dell’arginina (creatinina, ornitina, urea e nitrito) e i livelli di ormone della crescita, potenzialmente in grado di favorire i processi di recupero e supercompensazione. A differenza della semplice L-Citrulina la Citrullina-malato sembra essere in grado di agire positivamente oltre che sulla produzione di ossido nitrico (e di conseguenza sulla vasodilatazione) anche sui livelli di performance. Inoltre i dati sembrano indicare come relativamente all’utilizzo di citrullina-malato non sia necessario effettuare un periodo di carico in quanto gli effetti positivi si verificano dalla prima assunzione. Generalmente i livelli di assunzione studiati per la citrullina-malato vanno dai 6 agli 8 grammi immediatamente prima dell’allenamento non richiedendo di fatto un periodo di carico, producendo in acuto benefici sia per quanto riguarda la performance che la resistenza.

 

BIBLIOGRAFIA

 

Schwedhelm E, Maas R, Freese R, Jung D, Lukacs Z, Jambrecina A, Spickler W, Schulze F, Böger RH. Pharmacokinetic and pharmacodynamic properties of oral L-citrulline and L-arginine: impact on nitric oxide metabolism. Br J Clin Pharmacol. 2008 Jan;65(1):51-9. Epub 2007 Jul 27.

 

Sureda A, Córdova A, Ferrer MD, Pérez G, Tur JA, Pons A. L-citrulline-malate influence over branched chain amino acid utilization during exercise. Eur J Appl Physiol. 2010 Sep;110(2):341-51. doi: 10.1007/s00421-010-1509-4. Epub 2010 May 25.


 

Dott. Alexander Bertuccioli
Biologo Nutrizionista

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