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Integratori di lipidi

Gli integratori nutrizionali a base lipidi possono essere impiegati con numerose finalità che spaziano da quelle meramente pro-energetiche a quelle volte alla ricerca di effetti fisiologico-salutistici sia specifici che sistemici. In particolare riferendosi ad alcune categorie di prodotti nel corso del tempo sono emerse diverse criticità legate in alcuni casi ad assunzioni che nel complesso portavano a superare quanto previsto nelle comuni linee guida (come per esempio nel caso degli acidi grassi saturi) mentre in altri casi i dubbi sono relativi agli alti dosaggi richiesti per raggiungere l’effetto desiderato.

 

Quando risulta utile assumere un integratore alimentare a base di lipidi?

Nell’ottica di quanto appena definito è possibile pensare all’utilizzo di integratori a base di lipidi ogni qual volta con la comune alimentazione non è possibile raggiungere un livello di assunzione adeguato (vedi articolo "I lipidi"), le motivazioni potrebbero essere diverse:

  • Impossibilità di accedere a una quota lipidica adeguata oppure  impossibilità di bilanciarne le diverse componenti nelle proporzioni adeguate;
  • Impossibilità in determinati momenti della giornata di accedere ad alcune tipologie di alimenti (sia per la possibilità di consumo che per la possibilità di preparazione);
  • Difficoltà logistiche/organizzative di varia natura.

Un altro motivo che potrebbe rendere vantaggiosa l’assunzione di un integratore di natura lipidica è la ricerca uno specifico effetto fisiologico difficilmente raggiungibile mediante l’alimentazione (come per esempio nel caso dell’acido lipoico).

 

Quali sono le principali categorie attualmente in commercio e quali sono le principali caratteristiche di ogni prodotto?

  • Omega 3/6 (DHA – EPA): Integratori di acidi grassi essenziali vengono utilizzati principalmente a cagione delle loro capacità di agire come precursori degli eicosanoidi, ovvero molecole che intervengono nella regolazione di numerosi processi fisiologici tra cui il processo infiammatorio. Vengono inoltre proposti in virtù delle loro capacità antiossidanti (in quanto acidi grassi polinsaturi) e della loro capacità di rendere più fluido il torrente ematico. Rimangono a oggi piuttosto discusse le capacità attribuite agli acidi grassi essenziali relativamente alla normalizzazione dei lipidi ematici e della glicemia. Questo non squalifica affatto il prodotto in quanto il bilancio dei fenomeni infiammatori costituisce una potenzialità salutistica estremamente importante da valutare attentamente.
  • CLA (acido linoleico coniugato): La sua integrazione viene proposta con finalità anticatabolichelipolitiche, antiossidanti e favorevoli a livello dl sistema immunitario. Una criticità potrebbe essere correlata agli alti dosaggi proposti in letteratura scientifica per avere effetti osservabili.
  • Acido Lipoico (acido tiottico): L’utilizzo viene proposto principalmente in virtù delle fortissime capacità antiossidanti e dei vantaggi che questa molecola porta nella gestione del metabolismo glucidico, favorendone la stabilizzazione e riducendo la formazione di composti glicossilati. La buonissima biodisponibilità è un ulteriore punto di forza dell’acido lipoico. Gli effetti sono talmente interessanti da consentirne l’utilizzo anche in clinica (per esempio con funzioni protettive al livello della retina e dei nervi periferici)
  • MCT (trigliceridi a catena media) : Molecole dalla buonissima biodisponibilità che vengono digerite ed assorbite in maniera estremamente efficiente e veloce. Vengono generalmente utilizzate con finalità pro-energetiche mostrandosi particolarmente vantaggiose negli atleti di endurance e di ultra endurance
  • Fosfatidilserina: Molecola proposta con la finalità di favorire la concentrazione, ridurre la cortisolemia, con un effetto netto di ottimizzare e favorire il recupero. Come nel caso del CLA una criticità potrebbe essere correlata agli alti dosaggi proposti in letteratura scientifica per avere effetti osservabili
  • GLA (acido gamma linoleico): Generalmente ottenuti dall’olio Enotera o di Boraggine vengono utilizzati in virtù delle proprietà antiossidanti (in quanto acidi grassi polinsaturi) e come precursore degli eicosanoidi, per cui vengono proposti effetti potenzialmente favorevoli nella modulazione del sistema immunitario e dei processi infiammatori.

 

Quali sono i dosaggi da ritenere adeguati?

Proporre un dosaggio adeguato risulta piuttosto difficile in quanto avendo descritto prodotti dalle caratteristiche molto diverse non è possibile proporre delle dinamiche di utilizzo univoche. E’ possibile però definire degli aspetti comuni che possono guidare il consumatore nell’utilizzo dei suddetti prodotti.

  • Considerare l’assunzione di lipidi sempre globalmente (alimentazione + integrazione) contemplando un’assunzione bilanciata rispetto al fabbisogno giornaliero basale + le attività fisiche svolte o gli effetti fisiologici ricercati;
  • In assenza del consiglio di un professionista della nutrizione rispettare le indicazioni fornite dal produttore;
  • Evitare la logica del più ne prendo meglio è.

 

L’assunzione di integratori alimentari a base di lipidi è da ritenersi sicuro?

Se effettuata nel rispetto delle precedenti indicazioni e nei limiti generalmente definiti dalla maggioranza delle società scientifiche (vedi articolo "I lipidi") l’assunzione di integratori a base lipidica da parte di soggetti sani può essere ritenuta sicura e compatibile con un approccio alimentare e uno stile di vita sano.



Dottor Alexander Bertuccioli
Biologo nutrizionista

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