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Mindful eating: la consapevolezza alimentare che fa bene alla dieta e a se stessi

Mindful eating: la consapevolezza alimentare che fa bene alla dieta e a se stessi | Dott.ssa Eugenia Andrian VitaminCenter

Mindful eating

Viviamo in una società che corre alla velocità della luce. Incastriamo gli impegni come in un gigantesco tetris, fieri di essere multitasking, come ci insegna il mondo di oggi. O almeno è quello che crediamo noi.

Studi scientifici hanno dimostrato che essere multitasking in realtà è una fregatura. Fare più cose contemporaneamente porta inevitabilmente a prestare meno attenzione ad ognuna di esse, con la conseguenza che invece di essere avvantaggiati ci mettiamo più tempo e otteniamo un pessimo risultato.

Tra le cose che facciamo distrattamente c’è anche il “mangiare”. Ti sei mai accorto di quanto sei distratto?

Spesso quando mangiamo, stiamo contemporaneamente facendo altro. Mangiamo seduti davanti al PC mentre rispondiamo alle email, mangiamo appena rientrati a casa dal lavoro magari ancora con il cappotto addosso, mangiamo una patatina dietro l’altra all’aperitivo senza nemmeno accorgercene e non ci godiamo mai il momento presente. Poi capita che mentre facciamo altro, ad esempio mentre guardiamo la TV la sera, pensiamo al cibo e al piacere che esso ci può dare. Così facendo, mangiando distrattamente, servono grandi quantità di cibo per essere veramente sazi e appagati, e finiamo per sentirci in colpa. È un circolo vizioso.

La soluzione è diventare più consapevoli. La Mindful Eating, o alimentazione consapevole, è un approccio che associa la mindfulness (tecnica della psicologia che ci insegna a stare nel “qui e ora”, a viverci il momento presente senza ansia e preoccupazioni) all’alimentazione.

Mangiare in maniera mindful significa essere presenti con il cibo: sentirne il profumo, sentirne la consistenza tra le dita, assaporarlo lentamente senza pensare ad altro, entrando in sintonia con sapori, odori, consistenza, temperatura... in poche parole dedicare la massima attenzione al cibo eliminando il più possibile le distrazioni.

Questo approccio, se ben allenato, ci consente di gustare i nostri cibi preferiti senza sensi di colpa e di ascoltare i segnali del corpo che indicano la fame, la sazietà e la pienezza.

Un aspetto fondamentale da chiarire è che LA FAME NON È SEMPRE UGUALE.
Ti sei mai chiesto veramente che cos’è la fame? Da vocabolario la fame è la sensazione di vuoto allo stomaco, di mancanza di energie. La maggior parte delle persone sovrappeso o che si rivolgono ad un nutrizionista afferma di non aver mai provato questa sensazione. Questo perché l’alimentazione è fortemente influenzata dalla sfera emotiva e psicologica e il cibo rappresenta una fonte di gratificazione immediata e disponibile, che rischia però di diventare un’anestesia, una cura palliativa che ci impedisce di chiederci come stiamo veramente.

Come stai veramente? Te lo chiedi ogni tanto? La felicità non risiede in quel corpo perfetto che stai inseguendo da tempo, ma nel saperci arrivare, nel viaggio che ti porta a cambiare atteggiamento verso il cibo e verso il corpo. Le persone più affascinanti non sempre sono le più magre e in forma di tutte, contrariamente a quanto ci insegna la società. Sono persone consapevoli di sé e del percorso che hanno fatto, padrone delle proprie azioni e dei propri pensieri.

Arrivarci è difficile, certo. Ma ne vale davvero la pena.

Dott.ssa Eugenia Andrian 
Biologa Nutrizionista 

Disclaimer  

Il parere professionale del Dott.ssa Eugenia Andrian si basa su studi scientifici internazionali e sulla sua esperienza di biologo specializzato in nutrizione. La diffusione dell'articolo da parte di Vitamincenter ha esclusivamente valore divulgativo e non vuole essere in alcun modo un’indicazione terapeutica. 

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