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DAL TERMOGENICO ALL'APPROCCIO NUTRACEUTICO METABOLICO

Nel corso degli anni diverse sono state le soluzioni proposte dal mondo della nutraceutica per affrontare le problematiche correlate all’eccesso di massa grassa, negli anni sono state proposte soluzioni monocomponente o pluri-componenti che si proponevano di intervenire supportando uno o più processi fisiologici implicati in una più equilibrata capacità di metabolizzare i lipidi. Questo può richiedere da un lato uno stimolo di alcuni processi metabolici mentre dall’altro la limitazione di altri, il tutto non dimenticando l’importante necessità di favorire l’eliminazione delle sostanze di scarto di conseguenza prodotte, favorendo così l’equilibrio metabolico nonostante il lavoro extra richiesto all’ organismo. Tra le diverse soluzioni nutraceutiche presenti sul mercato, diverse, a cagione degli specifici effetti, possono mostrarsi particolarmente interessanti:

L-Fenilalanina

Aminoacido aromatico essenziale che costituisce la base di partenza per la sintesi della Tirosina, divenendo quindi indirettamente il potenziale precursore nella produzione di Tiroxina e Triiodotironina (fondamentali per una corretta funzionalità tiroidea) Dopamina, Noradrenalina e Adrenalina (fondamentali per un corretto funzionamento del sistema nervoso centrale in particolare per le funzionalità eccitatorie).

 

Berberis aristata

Utilizzata per il suo contenuto in Berberina, un alcaloide responsabile della maggioranza dei suoi effetti nutraceutici che si mostrano estremamente interessanti in ambito metabolico. Infatti la Berberina si mostra in grado di agire nella regolazione del metabolismo dei glucidi esercitando importanti capacità ipoglicemizzanti dovute sia alla sua possibilità di agire sulla riduzione dell’assorbimento glucidico che agendo come vero e proprio ipoglicemizzante diretto mediante la via dell’AMPK con un meccanismo metformino simile. Inoltre la Berberina si mostra molto interessante a cagione della sua possibilità di ridurre con almeno quattro meccanismi d’azione diversi il livello di lipoproteine a bassa densità (LDL), con tutti i vantaggi metabolici che ne conseguono.

 

Caffeina

Alcaloide naturalmente presente in foglie, semi e frutti di Caffè, Cacao, Tè, Cola, Guaranà e Mate e di conseguenza nei diversi prodotti da esse ottenuti. Le principali motivazioni che ne rendono estremamente interessante l’utilizzo in ambito metabolico sono direttamente correlate alle sue proprietà stimolanti in prima battuta a livello della componente ortosimpatica del sistema nervoso, dove è in grado di causare l’incremento dei livelli di adrenalina e noradrenalina, e in secondo luogo come inibitore delle fosfodiesterasi prolungando di conseguenza l’azione dell’adenosin monofosfato ciclico (cAMP) in maniera analoga ad altre amine simpatico mimetiche.

 

Arancia amara

Estremamente interessante in ambito metabolico per il suo contenuto in Sinefrina, un’amina simpaticomimetica in grado di interagire con recettori adrenergici tra cui i β3, che si rinvengono prevalentemente a livello della componente bruna dell’organo adiposo. Generalmente viene preferito, a parità di contenuto in sinefrina, con finalità lipolitiche l’utilizzo di estratti di Citrus aurantium in toto (realizzati secondo prescrizione ministeriale) rispetto alla sola Sinefrina in quanto superiore grazie alla sinergica azione di diverse sostanze tra cui l’octopamina.

 

Teobroma cacao

Utilizzato in virtù del suo contenuto nell’alcaloide teobromina (presente in piccoli quantitativi anche nel Tè), molecola in grado di esercitare effetti stimolanti a livello del sistema nervoso centrale agendo a livello sinaptico. Inoltre si dimostra in grado di esercitare una lieve azione diuretica e un modesto effetto vasodilatatore.

 

Gymnema

Estratto molto interessante a cagione del suo contenuto in acidi gymnemici (acido gymnemico e deacilgymnemico) ritenuti come principali responsabili della sua attività ipoglicemizzante, prevalentemente dovuta alla riduzione nell’assorbimento di glucosio a livello intestinale. Il contenuto in acidi glicosidici dell’estratto mostra inoltre interessanti proprietà ipocolesterolemizzanti. L’estratto di Gymnema mostra inoltre moderate proprietà lassative e diuretiche, potenzialmente utili soprattutto nella prima fase di un programma alimentare volto alla riduzione del peso.

 

Tè verde

L’estratto di Tè verde viene utilizzato in numerose applicazioni nutraceutiche tra cui anche quelle in ambito metabolico. Otre che per la presenza di caffeina, questa risorsa nutraceutica si mostra molto interessante nelle applicazioni metaboliche per la presenza di particolari molecole denominate catechine. Tra i numerosi effetti attribuiti alle catechine, particolarmente interessante si mostra quello in grado di ridurre la degradazione delle principali amine biogene (adrenalina, noradrenalina, ecc) in grado quindi, aumentandone l’emivita, di incrementarne gli effetti stimolanti sia a livello metabolico che a livello del sistema nervoso centrale.

 

Tarassaco

Principio nutraceutico tradizionalmente utilizzato in virtù delle sue capacità coleretico colagoghe ovvero favorenti l’incremento nella produzione e il deflusso della bile, la somma di questi effetti si mostra molto interessante come decongestionante e disintossicante epatico. Inoltre numerosi autori ritengono che al suo consumo siano correlati interessanti effetti diuretico depurativi, potenzialmente molto utili in programmi volti alla perdita di peso.

Uva ursina

L’Uva ursina viene utilizzata, coerentemente con le direttive ministeriali del 2012 come nutraceutico funzionale al drenaggio dei liquidi corporei e al mantenimento di una corretta funzionalità delle vie urinarie. Sinergicamente a Teobromina, ai composti della Gymnema e al Tarassaco si mostra quindi funzionale all’escrezione dei cataboliti la cui produzione si trova generalmente ad essere aumentata nel contesto di piani volti alla riduzione del peso corporeo e/o alla riduzione della massa grassa.

 

Piper longum

I principali effetti attribuibili al Piper longum sono ascrivibili al suo contenuto in Piperina, molecola in grado di incrementare le secrezioni a livello dell’apparato digerente (salivare, gastrica, ecc.), favorendo la digestione. La Piperina si mostra inoltre molto interessante nel favorire la Biodisponibilità di numerose sostanze come ad esempio le catechine del Tè verde, favorendone l’assorbimento a livello intestinale e incrementandone l’emivita a grazie alla capacità di inibirne la glucoronidazione epatica, prolungando quindi le tempistiche necessarie per la metabolizzazione e la successiva escrezione di tali sostanze.

 

Il sinergico utilizzo di questi principi nutraceutici si mostra molto interessante da associare a protocolli volti alla riduzione di massa grassa, permettendo un vero e proprio approccio metabolico colpendo a diversi livelli i principali processi funzionali all’incremento nel consumo della massa adiposa in eccesso.

 

Alexander Bertuccioli
Biologo Nutrizionista

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