Come il buon Oscar Wilde sostenne ormai diverso tempo fa, quello che piace spesso e volentieri nella vita tende a non corrispondere alla migliore scelta possibile, verità purtroppo quotidianamente evidente in una vasta gamma di situazioni che possono andare dalle dinamiche alimentari a quelle interpersonali passando ovviamente anche per il mondo dello Sport e del Fitness.


In quali maniere anche quello che scegliamo di fare per quanto riguarda l'attività fisica potrebbe mostrarsi una scelta non propriamente adatta alle nostre necessità?
Anche in questo caso quello che può indurci in errore (in parole povere che può fregarci) è la componente emotiva, in che senso? Nel senso che anche nel mondo del Fitness (in minor misura sta succedendo anche nel mondo dello sport) stanno prendendo piede sempre più attività che enfatizzano esageratamente la componente “ludica” finendo con il diventare vere e proprie sedute di ricreative piuttosto che di allenamento.


Ma può verificarsi anche l'opposto, ovvero che la seduta di allenamento assuma un carattere talmente agonistico da far passare in secondo piano aspetti fondamentali come la tecnica e la sicurezza dei praticanti.
Quali sono quindi gli aspetti pratici da considerare prima di scegliere una disciplina da includere nel proprio programma di allenamento?

 

1) DEFINIRE CHIARAMENTE GLI OBIETTIVI

in pratica perché ci si vuole allenare? Dimagrimento? Incremento della massa magra? Miglioramento delle capacità aerobiche? Della flessibilità? Prevenzione di malattie cardiovascolari?
Ovviamente nella scelta di una disciplina sarà fondamentale considerare quali capacità dell'organismo sarà in grado di allenare e soprattutto come dovrà essere praticata per raggiungere quell'obiettivo. In che senso? L'allenamento con i pesi per esempio praticato in diverse modalità può permetterci di allenare la forza, la forza resistente,  di favorire lo sviluppo della massa muscolare oppure la riduzione dell'adipe in eccesso, cosa cambia? Le tecniche con cui i sovraccarichi vengono utilizzati a seconda delle diverse finalità.


2)  VALUTARE ATTENTAMENTE LE TEMPISTICHE A DISPOSIZIONE

 

Al netto degli altri impegni, quanto tempo è possibile dedicare alla pratica della disciplina prescelta?
Questo insieme al fattore precedente, si rivela estremamente importante in quanto per essere praticate correttamente sia dal punto di vista tecnico che per una specifica finalità, molte discipline possono richiedere tempistiche superiori ai canonici 30-45 minuti netti che la maggioranza della popolazione mediamente ha a disposizione.
Fin troppo spesso infatti prima di etichettare una disciplina come inefficace o inadatta sarebbe opportuno  considerare se le condizioni e le modalità in cui la stiamo svolgendo sono in linea con gli obiettivi prefissati...In pratica nel tempo che ho a disposizione è possibile praticarla come si deve?


3)  VALUTARE ATTENTAMENTE GLI ASPETTI LOGISTICI

 

Altro quesito fondamentale fin troppo spesso trascurato, infatti non tutte le attività richiedono le stesse tempistiche in termini di preparazione personale, di vestiario e attrezzatura, per esempio lo svolgimento di un attività in acqua richiederà necessariamente un maggior dispendio di tempo in termini di preparazione dell’abbigliamento e delle attrezzature necessarie rispetto a quanto per esempio potrebbe richiedere lo svolgimento di un training in sala pesi o in sala corsi, per cui in base al tempo realmente a disposizione sarà opportuno selezionare non quello che maggiormente affascina ma in fondo quello che risulta maggiormente fattibile per le tempistiche a disposizione, considerando sempre che quello che deve essere considerato non è solamente il tempo di allenamento ma il tempo complessivamente necessario a preparazione e ripristino di attrezzatura, abiti, trasporti, pasti, e a quel punto anche allenamento.

4)   ESSERE DISPOSTO A FARE SACRIFICI

 

Una vecchia ma indubbiamente vera massima della sala pesi recitava “No Pain , no Gain” e rimane sicuramente un concetto tanto vero quanto attuale, se vogliamo ottenere dei risultati dobbiamo essere disposti a fare dei sacrifici, in assenza dei quali molto difficilmente otterremo qualche risultato, al netto di tutto, un buon programma di allenamento potrebbe essere soddisfacente, ma molto difficilmente “piacevole” nel senso più stretto del termine, in quanto se si rivelasse un programma troppo piacevole molto probabilmente qualcosa non sta andando nel verso giusto, in pratica non sto fornendo uno stimolo allenante. 
In questo ambito tutti possiamo scegliere: avere scuse oppure lavorare duramente e avere risultati.

A questo punto sono stati esaminati tutti gli aspetti base che dovrebbero essere considerati nella scelta di un programma di allenamento.
Considerandoli attentamente ma soprattutto onestamente, saremmo in grado di decidere in tutta onestà cosa vogliamo fare ma soprattutto come e se possiamo farlo.


 

Dott. Alexander Bertuccioli

 Biologo Nutrizionista

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