La Garcinia Cambogia è una pianta della famiglia delle Clusiaceae originaria dell'Indonesia, tipica dei climi sub-tropicali. L’interesse nei confronti della Garcinia nasce principalmente per il contenuto di acido idrossicitrico, una sostanza di cui è particolarmente ricca la buccia dei suoi frutti. Gli estratti di Garcinia comunemente utilizzati vengono titolati almeno al 50% in acido idrossicitrico in quanto - nonostante le numerose molecole rinvenibili nei frutti della pianta - i principali effetti benefici derivano proprio da questa sostanza. Ma più precisamente qual è l’effetto dell’acido idrossicitrico?

L'acido idrossicitrico contenuto nella garcinia: proprietà funzionali

L’acido idrossicitrico interviene arrestando la sintesi di acetilcoenzima A, uno degli elementi cardine dei processi biochimici che portano alla sintesi di lipidi. Praticamente in questo modo si pone un freno (o quanto meno si rallenta) la sintesi a partire dai carboidrati non utilizzati (in seguito alla lisi dei quali si otterrebbe l’acetilconezima A) e dei trigliceridi, una delle principali forme di deposito di grassi. In pratica quindi l’estratto di Garcinia interviene limitando i processi liposintetici. Alcuni autori ritengono inoltre che l’estratto di Garcinia possa avere un ruolo nel favorire il senso di sazietà: i meccanismi alla base di questo potenziale effetto non sono ancora stati chiariti, anche se si ipotizza possano essere correlati all’interferenza nella via di sintesi dei lipidi.

Gli effetti positivi della garcinia secondo recenti studi scientifici

A questo proposito si mostrano particolarmente interessanti due lavori: una metanalisi pubblicata nel 2015 su Nutrition Hospital (“The effect of garcinia cambogia as coadjuvant in the weight loss process”) e un articolo pubblicato su Fitoterapia (“A comprehensive scientific overview of Garcinia Cambogia”) sempre del 2015, dove vengono esaminati i risultati pubblicati negli ultimi anni relativamente all’utilizzo di estratti di Garcinia. Nel dettaglio gli autori concludono come effetti positivi siano riscontrabili su parametri quali:

  • Perdita di peso;
  • Riduzione dell’appetito;
  • Diminuzione della percentuale di grasso corporeo;
  • Riduzione dei trigliceridi;
  • Riduzione del colesterolo;

Assunzione e dosaggi consigliati

I risultati sopra elencanti possono essere ottenuti con un’assunzione media di 1500 mg/die. Anche il profilo di sicurezza si mostra complessivamente molto buono in quanto, anche a dosaggi decisamente superiori a quelli usualmente impiegati, non sono riscontrati effetti indesiderati degni di nota, se non emicrania e disturbi gastro-enterici di entità lieve-moderata. Considerando gli estratti di garcinia normalmente disponibili sul mercato italiano, titolati al 50% in acido idrossicitrico, la dose potenzialmente utilizzabile è compresa tra 500 e 2000 mg, pari appunto a 250-1000 mg di acido idrossicitrico. Anche se non tutti gli autori concordano al riguardo, l'utilizzo della garcinia può mostrarsi comunque molto interessante, soprattutto nell’ottica di valutare la sensibilità personale agli effetti potenzialmente ottenibili, ampliando la rosa degli strumenti nutraceutici in grado di favorire il controllo del peso e del profilo metabolico.


Dott. ALEXANDER BERTUCCIOLI 

Biologo Nutrizionista

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