Fattore di rischio sulla buona salute sono le diverse abitudini di vita messe in campo prima e dopo le ferie che possono influire negativamente su tante abitudini virtuose normalmente praticate:

Alimentazione: eccessi ma non solo, anche squilibri alimentari possono rivelarsi particolarmente insidiosi, pasti non regolari, suddivisione dei nutrienti inadeguata, iper o ipo assunzione calorica, eccetera possono complicare notevolmente l’equilibrio metabolico duramente conseguito.
 
Alcool: feste, pranzi, cene, aperitivi e attività affini vedono in questi periodi un notevole aumento e spesso con esse l’aumento si verifica anche nel consumo di bevande alcoliche o di preparazioni contenenti alcool.
 
Riposo/recupero: gli eventi mondani così come le attività in montagna piuttosto che al mare, si sa sono piuttosto gratificanti dal punto di vista ludico ma lo possono essere un po’ meno per il nostro organismo che finisce spesso in questi periodi nel vedersi privato di adeguate tempistiche di recupero, rendendo spesso necessaria una vacanza per recuperare dopo la vacanza appena svolta.
 
Allenamento: il problema più grosso consiste non tanto nella riduzione del tempo dedicato all’attività fisica quanto all’incremento sia di quella strutturata che di quella ludica occasionale (tipica per esempio delle vacanze al mare o in montagna). Questo fattore se valutato nel contesto degli altri atteggiamenti succitati tende a complicare ulteriormente il lavoro al quale in nostro povero organismo si trova ad essere sottoposto.

Generalmente la reazione comune a questi comportamenti è l’atteggiamento di tipo compensatorio, ovvero cercare di controbilanciare quanto appena fatto, mettendo in opera comportamenti opposti come per esempio un periodo di digiuno o una dieta estremamente restrittiva, attuate nel tentativo di compensare un periodo di abusi alimentari di varia natura. 
Questo tipo di atteggiamento costituisce molto probabilmente il problema più grosso, spesso responsabile di esacerbare le conseguenze di quanto fatto nel periodo delle vacanze. Pertanto alla luce di queste considerazioni solo una parola d’ordine dovrebbe risuonare nelle nostre menti: equilibrio, sia nella gestione delle vacanze che, soprattutto, nella gestione del ritorno alla vita di tutti i giorni.

A questo punto una domanda sorge spontanea: com’è possibile gestire adeguatamente il ritorno alle attività quotidiane?

Esistono alcuni aspetti essenziali da attuare per un ritorno vincente (o in alcuni casi per salvare il salvabile…).

Ritorno ad una corretta alimentazione. Questa fase implica assolutamente una serie di aspetti essenziali:

  • Evitare i digiuni o l’eccessiva restrizione calorica: la carenza di nutrienti non è sicuramente una strategia vincente per soggetti con uno stile di vita attivo. Un periodo di transizione caratterizzato da un incremento nel consumo di verdure e moderatamente di frutta (quindi con una densità calorica inferiore) permetterà il graduale ritorno a un programma alimentare equilibrato.
  • Consumare regolarmente i pasti con la finalità di ritornare regolarmente ad alimentarsi coerentemente con il programma di lavoro praticato.
  • Bilanciare correttamente i pasti: anche in questo caso non si rivela particolarmente utile e sensato eliminare o ridurre indebitamente un nutriente nel tentativo di “recuperare" quanto fatto in precedenza.
  • Optare per preparazioni/abbinamenti che favoriscano la digeribilità.

Alcool. Sicuramente non rappresenta una scelta ottimale né per un atleta né per un soggetto dallo stile di vita attivo. A maggior ragione uno degli slogan dell’organizzazione mondiale della sanità è “less is better!”; se proprio si vuole includere nella propria alimentazione una quota di alcolici è opportuno optare per prodotti dalla bassa gradazione e per un consumo decisamente moderato. Dopo un periodo di consumo un po’ più accentuato possono rivelarsi utili anche supplementi a base di estratti di cardo mariano o metionina per supportare la funzionalità epatica.

Riposo/Recupero. Sembra paradossale ma ritornare a adeguati volumi di recupero diventa nella maggior parte dei casi una precisa necessità dopo un periodo di vacanza, ridurre per un periodo di transizione di 10-15gg le normali attività potrebbe rivelarsi in molti casi una scelta vincente.

Allenamento. Esistono 2 differenti scenari:

  • Allenamento fortemente ridotto nel periodo delle vacanze. In questo caso è particolarmente utile l’approccio graduale nel ritorno all’attività, soprattutto se l’inattività ha superato i 10gg, evitando sovraccarichi inutili e dannosi che potrebbero rivelarsi anche alla base di incrementate possibilità di infortunio.
  • Attività fisica fortemente incrementata nel periodo delle vacanze. In questo caso al contrario può rivelarsi utile prevedere un periodo di scarico prima del ritorno alle normali attività, per esempio una fase di recupero attivo di 7-10gg.

Attuando questi piccoli accorgimenti con un approccio equilibrato sarà possibilità ritornare in breve tempo attivi per un allenamento, sicuro, efficiente ed efficace.

 

 

Dottor Alexander Bertuccioli
Biologo nutrizionista

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