Un corretto approccio nutraceutico per una pelle sana, bella e funzionale

La pelle o cute che dir si voglia rappresenta una notevole criticità per l’organismo per almeno due motivi molto importanti:

  • Rappresenta uno degli organi più estesi del nostro organismo
  • Costituisce la nostra principale interfaccia con l’ambiente esterno

La somma di questi fattori rende ragione del perché per l’organismo il mantenimento in piena efficacia ed efficienza di questa struttura costituisce una notevole criticità.

Abbiamo infatti una notevole superfice esposta a tutta una serie di fattori potenzialmente lesivi:

  • Fattori ambientali: Radiazione solare, temperature non ideali, presenza di polveri e/o allergeni, presenza di inquinanti
  • Continui lavaggi: Per necessità igienico-sociali che rimuovono il naturale strato lipidico che l’organismo produce a protezione della cute
  • Continuo contatto con elementi non sempre idonei: infatti alcuni tessuti soprattutto sintetici o alcuni coloranti utilizzati per tingere tessuti per non parlare poi di alcuni cosmetici, non sempre sono così ben tollerati dall’organismo, sia per la peculiare composizione che per “il microclima” che possono creare ostacolando spesso la traspirazione, costituendo di fatto un elemento piuttosto disfunzionale per un equilibrato microambiente cutaneo

E questi rappresentano alcuni tra gli esempi più comuni, ma a seconda dei casi possono esistere innumerevoli situazioni dovute a fattori ambientali e/o lavorativi che possono minacciare l’integrità e la salute della pelle.


Tra tutte le situazioni elencate comunque l’esposizione solare molto probabilmente rappresenta nella nostra area geografica una delle criticità più importanti perché il fototipo (colorazione cutanea e degli annessi cutanei) non è di quelli maggiormente protetti dalla radiazione solare e il livello di esposizione si mostra comunque piuttosto significativo, con un impatto della radiazione solare in grado di favorire malattie cutanee anche gravi e/o comunque di esaurire le capacità di difesa dell’organismo favorendo dinamiche di invecchiamento precoce.

Che fare quindi? Non esporsi più al sole per tutta la vita? Assolutamente no!

L’esposizione al sole si mostra un fattore molto importante per un altro aspetto: quello correlato al metabolismo della vitamina D (meglio detta ormone D), un fattore fondamentale per la salute dell’intero organismo e per il corretto funzionamento di innumerevoli organi e apparati, inoltre l’esposizione solare è anche correlata alla produzione di serotonina, importante mediatore dell’umore e fattore fondamentale per il funzionamento del sistema nervoso centrale.



L’esposizione al sole in definitiva ci serve, ma come possiamo realizzarla in tutta sicurezza? Mediante un approccio combinato:

1) Protezione fornita dall’esterno: mediante un adeguato utilizzo di una protezione solare (sotto forma di crema, spray, lozione ecc) scelta in base al proprio fototipo

2)    Mediante l’utilizzo di principi nutraceutici specifici in grado di fornire un adeguato livello di protezione cutanea.

Tra questi entrano in gioco due nostre vecchie conoscenze, la vitamina A e il Licopene.

La Vitamina A e il Licopene.

La Vitamina A è una sostanza liposolubile (con capacità quindi di depositarsi a livello del tessuto adiposo come ad esempio nella componente sottocutanea…); con questo termine generico si identificano sia il retinolo propriamente detto, che i retinoidi che possiedono funzioni analoghe.
Molto utili a questo proposito sono anche i carotenoidi che agiscono invece come pro-vitamine, in pratica come una sorta di precursori.

Ma quali sono nel dettaglio i ruoli biologici della vitamina A connessi alla funzione cutanea?

La Vitamina A oltre alle sue importantissime capacità nell’incrementare le nostre capacità di difesa antiossidante, soprattutto a livello delle strutture corporee ricche in lipidi (come la cute appunto) regola la differenziazione degli epiteli soprattutto a livello delle mucose, la sua carenza infatti è correlata alla cheratinizzazione con perdita di funzione e metaplasia di queste strutture, un primo segno di carenza potrebbe manifestarsi con secchezza cutanea e delle mucose in genere.



Risulta molto facile comprendere, quindi, come una corretta assunzione di vitamina A sia fondamentale per il mantenimento di una corretta salute cutanea e per la prevenzione di fenomeni quali l’aging precoce.
Ma non esageriamo! Si possono riscontrare, infatti, effetti negativi dati dal sovraddosaggio di vitamina A.
È preferibile, per questo, l’utilizzo di prodotti tecnici e con formula opportunamente valutata evitando il “fai da te”, sia come composizione che come dosaggio.

Un ulteriore elemento significativo è di certo il Licopene, una molecola derivata dal pomodoro, che costituisce uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura.


Anche in questo caso stiamo parlando di una sostanza liposolubile, in grado quindi di diffondersi lì dove serve soprattutto dal punto di vista della protezione cutanea.
La cosa molto importante da ricordare quando si vuole utilizzare il licopene è che questa sostanza è impiegabile nell’organismo umano solo quando assunta nella forma cys, non presente nel prodotto crudo, ma ottenibile mediante processi di riscaldamento e cottura; quindi anche in questo caso l’utilizzo del prodotto tecnico può garantire la corretta formulazione e un’adeguata presenza di licopene. Sono garantiti poi gli effetti antiossidanti e anti age soprattutto se valutato in virtù della sua azione sinergica a quella della vitamina A.

Esponiamoci quindi al solo con le dovute cautele e con un’adeguata preparazione nutraceutica e utilizzando adeguate modalità di protezione in grado di migliorare la qualità e il risultato di questa esperienza.


Dott. Alexander Bertuccioli
Biologo Nutrizionista

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