| Gli Integratori |
| |
|
Prima di dare una definizione degli integratori alimentari spendiamo due parole sulla questione della "Corretta Alimentazione". E' giusto sostenere che una dieta corretta e' in grado di garantire l'assunzione di tutti i nutrienti fondamentali alla nostra salute, ma e' altrettanto giusto affermare che ben pochi oggi sono in grado di seguire una alimentazione completa, variata e bilanciata. I motivi sono molteplici, il ritmo di vita, gli impegni, lo stress, le mode e tutta una serie di fattori che ci portano a mangiare di fretta, con disattenzione, a saltare i pasti o mangiare sempre le stesse cose trascurando cibi e sostanze fondamentali. Non considerando poi la questione delll'impoverimento dei cibi a partire dalla rivoluzione industriale ad oggi. Sviluppo industriale e raffinazione hanno avuto un impatto notevole sulle nostre tavole, riducendo le proprieta' nutrizionali di molti cibi.
Per questi motivi dobbiamo considerare gli integratori un valido alleato, di supporto alla normale alimentazione, quando questa non garantisce per i più svariati motivi l'apporto adeguato di nutrienti utili al buon funzionamento della nostra macchina corporea.
Il Ministero della Salute in tema di integratori cita: "il loro impiego ha lo scopo di ottimizzare gli apporti nutrizionali, fornire sostanze di interesse nutrizionale ad effetto protettivo o trofico e migliorare il metabolismo e le funzioni fisiologiche dell'organismo".
|
| Glossario |
Parente della piu' nota carnitina, la forma acetilata della carnitina prende il nome di Acetil L-Carnitina. L'ACL viene prodotta dall'organismo a partire dagli aminoacidi lisina e metionina ed è presente soprattutto nella carne e nei prodotti caseari. Rispetto alla L-carnitina, l'ACL è maggiormente assorbibile a livello intestinale e viene eliminata in circa 12 ore dall'assunzione.
La folacina ha un ruolo fondamentale nel metabolismo degli aminoacidi, nella sintesi degli acidi nucleici e nell'emopoiesi (formazione del sangue) e svolge un ruolo essenziale in molte reazioni metaboliche alle quali prende parte anche la vitamina B12. Carenze di folacina determinano, ad esempio, anemia o diarrea. Frequente è la carenza di folacina nelle donne in gravidanza, il che costituisce un fattore di rischio per la comparsa della spina bifida nel nascituro. La folacina la troviamo principalmente nelle frattaglie, nei vegetali (fagioli, pomodori, arance) nel germe di grano e nel lievito di birra.
La garcinia è la droga ricavata dalle bucce del frutto di Garcinia cambogia, una piccola pianta legnosa che cresce spontanea negli ambienti tropicali, tipici di Paesi come Vietnam, Cambogia, Filippine e parte meridionale dell'India.
La droga estratta dalla Garcinia cambogia contiene pectine, calcio, carboidrati ed un acido, detto idrossicitrico, che le conferisce le tanto apprezzate proprietà fitoterapiche. L'acido idrossicitrico sembrerebbe intervenire nella sintesi dell'acetilcoenzima A, un substrato energetico utilizzato dall'organismo per la sintesi di colesterolo ed altri lipidi, riducendolo.
Si ritiene che l'HCA sia in grado di ridurre la sintesi degli acidi grassi, stimolando anche il senso di sazietà.
Fattore coenzimatico che interviene in diverse reazioni metaboliche fra le quali i processi di transacetilazione, la regolazione di equilibri ossido-riduttivi, l’ossidazione dell’acido piruvico ed altri chetoacidi. L’acido alfa lipoico è un efficace antiossidante, ed è indispensabile al nostro organismo per contrastare i danni associati alla formazione di radicali liberi. Ha un ampio spettro d’azione, essendo attivo contro numerose specie radicaliche. Completa la rete difensiva messa a punto dalle altre molecole antiossidanti, come glutatione e vitamina C.
Dopo la glicina, è il più piccolo degli amminoacidi. E’ stato isolato per la prima volta nel 1879.
Per l'organismo umano è un amminoacido non essenziale, dato che l'organismo umano è in grado di sintetizzarla. Può venire infatti prodotta nei muscoli a partire dall'acido glutammico tramite un processo chiamato transamminazione. Nel fegato l'alanina viene trasformata in acido piruvico. Infine, l'enzima alanina amminotransferasi catalizza la reazione nella quale il gruppo ammino dell'alanina viene trasferito all'acido α-chetoglutarico.
Gli aminoacidi sono l'unita' strutturale primaria delle proteine, gli anelli, o mattoni, che costituiscono la catena proteica. Fondamentali per la struttura muscolare, gli aminoacidi sono dal punto di vista chimico composti organici provvisti di un gruppo carbossilico ed un gruppo aminico.
Gli aminoacidi esistenti in natura sono centinaia, ma solo venti intervengono nella sintesi proteica e tra questi vi e' una suddivisione fra essenziali e non essenziali.
Gli aminoacidi essenziali sono quelli che l'organismo non e' in grado di sintetizzare e che quindi devono essere introdotti con la dieta (leucina, isoleucina, fenilalanina, lisina, metionina, treonina, triptofano, valina).
Gli aminoacidi non essenziali sono quelli che l'organismo e' in grado di sintetizzare in autonomia. Vi sono anche aminoacidi definiti semi-essenziali, vedi tirosina e cisteina, che possono essere sintetizzati a partire da fenilalanina e metionina.
Energia fornita dagli alimenti e necessaria a compensare il dispendio energetico legato a tutte le manifestazioni della vita. Si può misurare in kcal o in kJ. (1kcal=4,186 kJ). Scientificamente si ritiene più appropriato il kJ, per il momento sull’etichetta degli alimenti si uilizzano le due indicazioni insieme.
L'ATP o adenosina trifosfato e' una molecola presente in tutti gli organismi viventi ed e' costituita da una molecola di adenina e una di ribosio, legati a tre gruppi fosforici. L'ATP rappresenta la principale forma di accumulo di energia immediatamente disponibile.
Gli amminoacidi ramificati (Branched Chain Amino Acids), sono tre aminoacidi essenziali (L-leucina, L-isoleucina e L-valina), chiamati cosi a causa della loro struttura chimica. Diversamente dagli altri amminoacidi, possono essere utilizzati direttamente dal muscolo come fonte energetica. L’esercizio fisico può determinare un maggiore fabbisogno di questi amminoacidi, in quanto ne determina un consumo. La supplementazione con amminoacidi ramificati prima dell’esercizio potrebbe attenuare la degradazione delle proteine muscolari durante l’esercizio stesso e promuovere il recupero di quelle danneggiate.
Carotenoide particolarmente abbondante in natura, il beta-carotene è uno dei precursore della vitamina A ed è esso stesso un forte antiossidante. Si trova prevalentemente in frutta e ortaggi di colore giallo-arancione.
La Beta-Alanina e' un beta aminoacido non essenziale. E' l'unico beta-aminoacido presente in natura ed è classificato come non-protogenetico (il che significa che non viene usato per produrre proteine). Le fonti principali di questa sostanza sono la carne (bianca e rossa) e il pesce.
La perdita di forza e potenza nei muscoli durante l'esercizio fisico e' causata dall'abbassamento del PH dei tessuti muscolari, a causa dell'accumulo di ioni di idrogeno (a seguito del ciclo dell'ATP). Quindi in pratica l'abbassamento del PH causa la perdita di prestazione del muscolo con la conseguenza di "frenare" la nostra capacita' allenante. La beta-alanina, stimolando la sintesi di carnosina, riduce l'accumolo di ioni idrogeno e quindi rallenta l'abbassamento del PH prolungando di fatto la capacita' di sostenere un allenamento intenso. Alcuni utilizzatori sperimentato un notevole effetto di pompaggio fin dal primo uso, la carnosina infatti è un potente precursore dell'ossido nitrico.
La biotina è una vitamina del gruppo B, nota anche come B8. Una carenza di biotina è assai rara; essa si manifesterebbe con alterazioni a carico della cute (desquamazioni). La biotina è molto diffusa nel regno animale e vegetale. È inoltre contenuta nel latte, formaggi, uova e nel pesce.
Disordine del comportamento alimentare consistente in una forte voracità per il cibo seguita da meccanismi compensatori, come il vomito auto-indotto.
Il calcio è un minerale essenziale per la formazione e il mantenimento delle ossa e denti, nei processi di coagulazione del sangue, per la conduzione degli impulsi nervosi. Regola inoltre la contrazione dei muscoli e la liberazione di energia. Si trova sotto forma di carbonato nello scheletro dei vertebrati. Carenze di calcio possono determinare arresto della crescita, rachitismo, osteomalacia, e a volte provocano convulsioni. Il calcio lo troviamo essenzialmente nel latte e nei suoi derivati (formaggio, yogurt e altri latti fermentati), nei vegetali a foglie verde scuro (eccetto gli spinaci), nei legumi secchi e in molti prodotti marini (sardine, vongole, telline, cozze).
Sono molecole semplici (monosaccaridi) come il glucosio, il fruttosio e il galattosio, o più complesse costituite da 2 o più monosaccaridi legati tra loro. Avremo allora i disaccaridi (due monosaccaridi uniti tra loro) come il saccarosio (zucchero da cucina) o il lattosio (zucchero del latte) e i polisaccaridi (numerose molecole di monosaccaride legate insieme) come l'amido, il glicogeno (o amido animale), la cellulosa. Per essere assorbiti e utilizzati i carboidrati più complessi devono essere scissi nei monosaccaridi costituenti e questo avviene grazie alla presenza di specifici enzimi salivari ed intestinali, durante il processo digestivo dei carboidrati. I principali carboidrati di interesse alimentare possono essere distinti in semplici (glucosio, fruttosio, saccarosio, maltosio, lattosio) e complessi (amido e fibra alimentare). I carboidrati sono la principale fonte di energia utilizzata dall'organismo. I carboidrati dovrebbero costituire il 50-60% della quota calorica giornaliera e, di questi, meno del 10% dovrebbe essere costituito dagli zuccheri semplici. Infatti mentre questi ultimi danno una energia immediata, i carboidrati complessi sono metabolizzabili più lentamente e danno un senso di sazietà più prolungato. I carboidrati complessi, dal punto di vista alimentare sono essenzialmente di origine vegetale [cereali (quindi pane, pasta, pizza), tuberi e legumi].
aminoacido in parte assunto col cibo, in parte sintetizzato dall'organismo, che trasporta gli acidi grassi a lunga catena all'interno dei mitocondri per l'ossidazione.
E' una malattia cronica che provoca una intolleranza al glutine. Nelle persone affette da celiachia il glutine esercita una azione tossica sull'intestino, compromettendo l'assorbimento degli alimenti e lo stato di nutrizione. Non si può guarire dalla malattia, ma si può controllarla molto bene eliminando per tutta la vita dalla dieta gli alimenti che contengono il glutine presente nel grano, segale, orzo, avena e triticale (un misto di grano e segale).
Secondo la definizione fisica, una chilocaloria è la quantità di calore necessaria per portare 1 Kg di acqua da 14,5°C a 15,5°C alla pressione di un'atmosfera. Da un punto di vista pratico i nutrienti energetici (carboidrati, proteine e grassi) forniscono all'organismo umano l'energia (espressa in Kilocalorie-Kcal) necessaria per lo svolgimento di tutte le funzioni biologiche. Carboidrati e proteine forniscono 4 kcal/g, i grassi 9 kcal/g.
L'acido linoleico è presente in natura in numerosi vegetali che crescono spontaneamente nei prati erbosi. Quando il bestiame al pascolo si nutre di tali erbe, assume contemporaneamente anche acido linoleico, che viene trasformato nel suo sistema digerente in CLA, Acido Linoleico Coniugato. Quindi il CLA può essere considerato un catabolita derivante dall'incompleta bioidrogenazione degli acidi grassi insaturi, processo che può avvenire nei ruminanti ad opera della microflora o in altri organi degli organismi animali.
Per tale motivo, la fonte primaria di CLA è rappresentata dal latte, dai latticini e dalla carne di bovino adulto, vitello, pollo, maiale ed agnello. Esistono comunque anche fonti vegetali di CLA quali ad esempio, alcuni olii ( soprattutto, quello di girasole e di cartamo ).
La creatina (dal greco kreas = carne) o metil-glico-ciamina e' un componente del metabolismo intermedio che viene formata nel fegato in quantita' quasi costante, secondo una reazione che coinvolge gli aminoacidi glicina, arginina e metionina, e che viene depositata per circa il 95% nei muscoli. La creatina e' una sostanza naturalmente presente nell’organismo umano. E’ localizzata principalmente nei muscoli scheletrici (95%), mentre una piccola parte si trova nel cuore e nel cervello. Tali organi tuttavia, non sono in grado di produrre creatina: il loro fabbisogno (2 gr al giorno in condizioni normali) e' coperto in parte dalla sintesi a livello epatico (~1 gr) ed in parte dalla creatina presente negli alimenti a base carnea (la creatina è virtualmente assente nei vegetali). Nei vegetariani le perdite giornaliere di creatina sono compensate quasi esclusivamente dalla sintesi endogena che viene appunto auto-regolata dall’apporto alimentare. La creatina ha un ruolo importante nel metabolismo energetico ANAEROBICO ALATTACIDO. Quando i muscoli si contraggono, il carburante iniziale per questo movimento è un composto chiamato ATP (adenosintrifosfato). L’ATP rilascia una delle sue molecole di fosfato (questa reazione è detta "idrolisi") e si trasforma in ADP (adenosindifosfato). Questo trasferimento di energia è detto "fosforilazione".
Detta anche "Modello alimentare mediterraneo", si è imposta per la bassa mortalità e per la minor incidenza di malattie cardiovascolari riscontrate nelle popolazioni mediterranee che la seguono. Si basa su un'alimentazione frazionata in 4-5 pasti quotidiani, a base di pane, pasta, legumi, pesce, frutta, ortaggi e olio di oliva e di giuste quantità di carne (variando tra le differenti specie, come bovino, pollo, coniglio, maiale, tacchino). Molto tipici sono i "piatti unici" (come la pizza, la pasta al sugo, le minestre di legumi con riso o pasta) che consentono un ottimo apporto nutrizionale e un ridotto tenore di calorie.
Due acidi grassi insaturi particolarmente importanti sono gli acidi grassi essenziali (Essential Fatty Acid = EFA), cioè l'acido linoleico omega-6 e l'acido alfa-linolenico omega-3, che il corpo non riesce a sintetizzare da altre molecole. Questi acidi devono essere presenti nella nostra dieta in quantità sufficiente per non sviluppare sintomi di carenza o, addirittura, serie malattie.
Il fabbisogno energetico viene definito come "l'apporto di energia di origine alimentare necessario a compensare il dispendio energetico di individui che mantengano un livello di attività fisica sufficiente per partecipare attivamente alla vita sociale ed economica e che abbiano dimensioni e composizione corporee compatibili con un buono stato di salute a lungo termine". Nel caso di bambini o di donne in gravidanza o allattamento, il fabbisogno deve comprendere la quota energetica necessaria per sostenere la deposizione di nuovi tessuti o per la secrezione di latte.
Il ferro è un costituente essenziale dell'emoglobina e conseguentemente permette il trasporto dell'ossigeno ai tessuti. E' quindi essenziale in molti processi connessi al metabolismo energetico, e permette l'attività di importanti sistemi enzimatici. Carenze di ferro determinano innanzitutto anemia, e hanno ripercussioni negative anche su molti sistemi e meccanismi biologici (termoregolazione, sistema immunitario, sistemi di neurotrasmissione cerebrale). Il ferro lo troviamo essenzialmente nel fegato, nella carne e nel pesce. Molti vegetali sono ricchi in ferro (legumi, cereali, vegetali a foglia verde scuro) ma è essenziale ricordare che il ferro di origine vegetale viene assorbito in quantità minima nell'intestino rispetto al ferro di origine animale, e, conseguentemente, è solo in minima parte utilizzabile dall'organismo umano; l'assorbimento migliora in presenza di vitamina C.
Un particolare gruppo di carboidrati è costituito dalle fbre. Per definizione le fibre sono carboidrati (presenti quasi esclusivamente nel mondo vegetale) che non sono digeribili dal nostri succhi gastrici e pancreatici. Molte possono però essere quasi completamente digerite attraverso i batteri presenti nel nostro intestino. Sono nutrienti utilissimi, indispensabili nella difesa contro le malattie. Si pensava servissero soltanto a fluidificare le feci, ma in realtà compiono numerosi altre funzioni, legate al metabolismo dei grassi, alla produzione di acidi grassi a catena corta, al mantenimento di una sana flora intestinale.
La parola deriva dal greco glykys = dolce, e indica lo zucchero presente allo stato libero in numerosi frutti e nella maggior parte dei liquidi organici.
La Glutammina e' un aminoacido non essenziale ma viene spesso classificata come aminoacido "condizionatamente essenziale" in quanto e' l'aminoacido piu' abbondante nel tessuto muscolare e in alcune particolari condizioni di stress l'organismo non e' in grado di sintetizzare in autonomia il necessario quantitativo. Il corpo umano utilizza la glutammina in grandi quantita' in diversi organi e diversi processi, anche il cervello la utilizza e viene impiegata per riparazione e rigenerazione muscolare, sistema immunitario, come anticatabolico, energetico, protezione della mucosa intestinale, antiossidante, anabolico, ecc.
I grassi costituiscono, insieme a carboidrati e proteine uno dei tre nutrienti principali per l'uomo. Grassi o lipidi sono principi nutritivi costituiti da carbonio, idrogeno e ossigeno. La loro funzione primaria è quella di fornire energia. Tutti apportano indistintamente 9 calorie per grammo. I grassi possono essere di origine animale o vegetale. Alcuni sono immediatamente riconoscibili come l'olio, il burro, la margarina, il grasso del prosciutto; altri invece sono invisibili perché fanno parte integrante dell'alimento come quelli contenuti nella carne, nelle uova, nei formaggi, nel cioccolato e nelle creme. La loro composizione varia molto a seconda della loro origine. Il 99% dei grassi alimentari è costituito da trigliceridi, ognuno dei quali è un cocktail diverso di vari tipi di acidi grassi: saturi e insaturi, legati alla glicerina. Altre categorie comprendono i fosfolipidi ed il colesterolo.
L' HMB (beta-idrossi-beta-metilbutirrato) è una sostanza naturale prodotta nel nostro organismo ed in piccola parte presente in certi alimenti.
L'HMB deriva dall'aminoacido ramificato LEUCINA che viene in parte metabolizzato nel prodotto intermedio denominato KIC (alfa-chetoisocaproato) per transaminazione. L'enzima diossigenasi converte il KIC in HMB nel compartimento citoplasmatico della miofibrilla. Giornalmente circa il 5% della leucina endogena viene convertita in HMB.
Studi condotti su animali dimostrano la capacità anticatabolica ed anabolica dell'HMB, ecco il motivo della sua comparsa come supplemento sportivo con lo scopo di incrementare la massa muscolare e la forza.
L'Indice di Massa Corporea (spesso usato nel termine in inglese BMI: Body Mass Index) è un indice che, ponendo in relazione il peso di un individuo con la sua statura, può essere utilizzato per valutare l'adeguatezza del peso di individui sani adulti. Il calcolo è estremamente semplice in quanto basta dividere il peso dell'individuo (espresso in kg) per il quadrato della sua statura (espressa in m). Un individuo è considerato di "normopeso" quando presenta il valore dell'IMC compreso tra 18.5 e 25. Al di sotto di 18.5 lo stato è di sottopeso (sottopeso grave sotto a 17, molto grave sotto a 16) mentre al di sopra di 25 lo stato è di sovrappeso (obesità sopra a 30, obesità di secondo grado sopra a 40). E' molto importante considerare che questo è un "indice" e in quanto tale può dare semplicemente una indicazione dello stato nutrizionale energetico. Quando questo indice esce dagli intervalli suggeriti, si consiglia di contattare un medico in modo che possa applicare strumenti diagnostici più adeguati. Riteniamo inoltre puntualizzare che l'obesità corrisponde a un eccesso di tessuto adiposo mentre l'IMC (ovviamente) non è in grado di distinguere il peso della massa magra da quello della massa grassa. Per questo motivo l'IMC può essere utilizzato solo da persone che conducono uno stile di vita "normale" (non è applicabile in atleti, body builders, individui con una massa muscolare particolarmente sviluppata, che risulterebbero obesi pur non essendolo). E' infine molto importante considerare che l'IMC va utilizzato solo per individui adulti (sopra ai 18 anni di età) in quanto nei bambini e negli adolescenti gli intervalli proposti non hanno alcuna validità.
Quando mangiamo un alimento ricco di zuccheri, i livelli di glucosio nel sangue aumentano progressivamente man mano che si vanno digerendo e assimilando gli amidi e gli zuccheri in esso contenuti. La velocità con cui il cibo viene digerito e assimilato cambia a seconda dell'alimento e del tipo di nutrienti che lo compongono, dalla quantità di fibra presente e dalla composizione degli altri alimenti già presenti nello stomaco e nell'intestino durante la digestione. Questo fenomeno viene misurato tramite l'Indice Glicemico (IG). Esso classifica quindi i cibi in base alla loro influenza sui livelli di zucchero nel sangue (glicemia) e riguarda i cibi ad alto contenuto di carboidrati. I cibi ad alto contenuto di grasso o di proteine non hanno un effetto immediato sulla glicemia (come invece accade per i carboidrati semplici o complessi), ma ne determinano un tardivo incremento prolungato (3-4 ore, ad opera della gluconeogenesi epatica da AA gluconeogenetici).
Lo iodio è uno dei componenti essenziali degli ormoni tiroidei. Carenze di iodio determinano ipotiroidismo e, quindi, disfunzioni del metabolismo energetico. Lo Iodio lo troviamo nel pesce, frutti di mare, latte, uova. Carenze di iodio sono caratteristiche di alcune aree geografiche dove lo iodio viene aggiunto come "supplemento" al sale da cucina.
Il contenuto corporeo di magnesio nell'organismo adulto è di 20-28 gr. circa. Il 60% è presente nelle ossa, il 39% negli spazi intercellulari e circa l'1% nei liquidi extracellulari. Il magnesio svolge un ruolo essenziale in un grandissimo numero di importanti reazioni cellulari, rientra ad esempio nella regolazione dell'attività nervosa e muscolare, partecipa al metabolismo scheletrico e dei grassi e alla costruzione delle proteine.
Le maltodestrine sono un polimero composto da alcune decine di unità di glucosio, utilissimo per l’integrazione degli zuccheri durante le attività muscolari di media e lunga durata. Le maltodestrine, rispetto ai comuni polimeri del glucosio, hanno la caratteristica di essere più piccole e solubili in acqua, risultando più facilmente digeribili ed assumibili anche durante l’attività fisica. Rispetto ad un integrazione di glucosio, offrono il vantaggio di liberare gradualmente il glucosio stesso (contenuto nel polimero), garantendo in tal modo un rifornimento di energia prolungato nel tempo.
Rappresenta la somma dell'energia utilizzata per compiere i lavori interni necessari all'organismo (sintesi e/o degradazione di vari costituenti cellulari, cicli biochimici, ecc.). I consumi energetici basali sono da attribuire principalmente all'attività della massa magra dell'organismo, ossia essenzialmente ai muscoli. Gli uomini hanno generalmente una massa magra maggiore delle donne. Con l'avanzare dell'età, sia nell'uomo che nella donna si verifica una progressiva perdita di massa magra e un aumento del grasso corporeo
La nutraceutica è un nuovo termine che deriva dalla contrazione delle parole nutrizione e farmaceutica e ha per scopo lo studio delle proprietà combinate nutritive e farmaceutiche degli alimenti e la valutazione degli impatti benefici sulla nostra salute.
E’ un acido grasso insaturo e viene chiamato omega 3 in quanto presenta un doppio legame a partire dal gruppo metilico, al terzo atomo di carbonio. Il principale è l’acido linolenico che può essere metabolizzato negli acidi superiori eicosapentaeonico e docosapentaeonico. Questi due acidi sono contenuti nell’olio di pesce (salmone, merluzzo,sgombro ecc.). Non sono sintetizzabili dall’organismo umano e devono essere assunti con la dieta. Per questo motivo si definiscono essenziali e sono importanti per la costituzione delle membrane cellulari, per la sintesi delle prostaglandine ed hanno un rilevante effetto antiossidante.
Aminoacido solforato che si forma in seguito a una modifica della metionina (aminoacido essenziale). L'omocisteina è classificato come un rilevante fattore di rischio cardiovascolare. Un alto tasso di omocisteina aumenta notevolmente il rischio di ictus o infarto cardiaco. Un suo aumento è determinato dalla carenza di vitamine del gruppo B (soprattutto acido folico, ma anche vitamine b6 e Vitamina b12). Per questo motivo la somministrazione di acido folico diventa indispensabile nelle persone ad alto rischio vascolare. L'acido folico infatti interviene nel metabolismo della omocisteina trasformandola in metionina.
Il potassio è il principale minerale intracellulare. È di fondamentale importanza per il passaggio, attraverso la membrana cellulare, di varie molecole. Si trova nella frutta, nei legumi secchi, nella carne, nel latte, nei cereali, nelle verdure, nei pomodori, nelle patate.
Grandi molecole costituite dall'unione di composti più semplici: gli amminoacidi. Per essere utilizzate dall'organismo devono essere scisse negli amminoacidi costituenti e questo avviene grazie alla presenza di specifici enzimi gastrici e pancreatici, durante il processo digestivo. Alcuni tra gli amminoacidi che si liberano a seguito della digestione sono essenziali. Le proteine hanno funzione plastica, di costruzione e mantenimento dei tessuti, regolatrice della vita cellulare, energetica. Le proteine si trovano negli alimenti di origine animale (carne, pesce, latte e derivati, uova), e vegetale (es.: legumi e cereali). Non più del 10-15% della energia totale assunta con la dieta deve derivare dalle proteine.
Le proteine hanno una funzione centrale ed essenziale importante in molteplici processi metabolici ed entrano nei processi di crescita, mantenimento e riparazione delle cellule, produzione di enzimi e ormoni. Entrano, inoltre, nella regolazione del funzionamento della memoria e nella trasmissione degli impulsi nervosi, nella regolazione della pressione del sangue e del suo tasso di glucosio. Alcune proteine agiscono come anticorpi, alcune intervengono nei processi di coagulazione del sangue e sono coinvolte nel trasporto di nutrienti e ossigeno attraverso la corrente sanguigna, altre costituiscono gli enzimi.
Specie chimiche altamente reattive. Alcuni radicali liberi si firmano nel corpo durante i processi di ossidazione e possono avere un ruolo molto importante ad esempio nella reazione alle infezioni. I radicali liberi possono però anche danneggiare largamente i tessuti e per questo devono essere inattivati dagli antiossidanti (vedi).
Il rame risulta un elemento essenziale per il metabolismo energetico a livello cellulare, e per la produzione di tessuto connettivo. Interviene nella sintesi di emoglobina e nell'attività di pigmentazione dei capelli e della cute. Ha inoltre influenza sulla funzionalità cardiaca. Le manifestazioni determinate da carenza di rame sono la carenza di globuli bianchi, anormalità scheletriche, aumento della suscettibilità alle infezioni (soprattutto respiratorie), anemia nelle forme prolungate e severe. Il rame è contenuto principalmente nel fegato e nel rene, nei molluschi e in alcuni frutti. In genere una dieta equilibrata fornisce quantità adeguate di rame.
Il selenio è un elemento essenziale per il funzionamento degli antiossidanti cellulari. Segni clinici di deficienza moderata sono la diminuzione di funzionalità dei muscoli scheletrici, difetti nella formazione dei globuli rossi, l'alterazione della pigmentazione dei capelli e della cute e l'aumentata fragilità delle unghie. Negli Stati Uniti sono stati riportati casi di intossicazione in persone che assumevano come integratori tavolette arricchite con selenio. La sintomatologia comprendeva nausea, vomito, dolori addominali, diarrea, perdita dei capelli, fragilità delle unghie. L' alimento più ricco in selenio è il pesce, seguito da carni, cereali e prodotti lattiero caseari.
Il sodio è il principale minerale, (è uno ione con carica negativa, un catione) dei liquidi extra-cellulari. Svolge le importanti funzioni di regolare il volume dei fluidi extra-cellulari e l'equilibrio acido-basico. Inoltre, il sodio è coinvolto nei fenomeni di trasmissione degli impulsi nei tessuti nervosi e muscolari. Deficit di sodio non sono stati evidenziati in condizioni normali, anche con diete a bassissimo contenuto di sodio. Perdite considerevoli di sodio si possono verificare solo in condizioni di sudorazione estrema, diarrea cronica o malattie renali. L'assunzione di una quantità elevata di sodio determina un aumento del volume dei fluidi extra-cellulari. Il risultato finale può essere la comparsa di edema e di ipertensione arteriosa. Tuttavia, una tossicità acuta di sodio di origine alimentare è altamente improbabile.
Rappresenta l'incremento del dispendio energetico in risposta all'assunzione di alimenti. Mediamente può essere valutata in circa il 7-15% del dispendio energetico totale. La TID varia in funzione della quantità e del tipo di alimenti ingeriti. Si distingue la termogenesi facoltativa, legata alla quantità di alimenti assunti, e la termogenesi obbligatoria, dovuta all'utilizzazione dei singoli nutrienti (processi fisiologici e metabolici). Lo stimolo maggiore è dato dalle proteine e dagli aminoacidi (10-35% dell'energia ingerita), mentre valori inferiori sono attribuibili a carboidrati (5-10% dell'energia ingerita) e lipidi (2-5%). Esiste infine una termogenesi dovuta a sostanze ad azione nervina (caffè, tè, tabacco, ecc.) che può assumere, in base all'entità dei consumi, un significato rilevante.
Il tribulus terrestris è una pianta appartenente alla famiglia delle Zygophyllaceae. E' diffusa in Europa, Asia, Africa ed Australia, nelle zone calde tropicali. Da secoli il tribulus terrestris viene impiegato nella medicina tradizionale cinese ed indiana con scopi diversi. Alcuni studi, per la verità piuttosto discussi, avrebbero dimostrato che il tribulus avrebbe la capacità di aumentare nell'uomo il tasso LH con conseguente aumento di testosterone. Per questo motivo viene indicato negli allentamenti finalizzati ad un aumento di massa muscolare e per migliorare le prestazioni sessuali.
Le vitamine sono indispensabili per garantire il corretto funzionamento dell’organismo. Lo stesso nome: vitamina cioè amina della vita sottolinea l'importanza di queste molecole per la sopravvivenza. Poiché le vitamine non possono essere prodotte dal nostro organismo è necessario introdurle attraverso una dieta ricca ed equilibrata.
Le vitamine si distinguono in vitamine idrosolubili (Vitamine B1, B2, B6, B12, Acido pantotenico, Acido folico, Biotina, Vitamina PP, Vitamina C) e vitamine liposolubili ( Vitamina A, Vitamina D, Vitamina E, Vitamina K).
Le vitamine idrosolubili a differenza delle vitamine liposolubili non sono immagazzinabili nei vari organi e tessuti.
ZMA (Zinco Monometionina Aspartato) è un integratore di zinco, magnesio e vitamina B6, con formulazione brevettata (di proprietà di InterHealth Nutraceuticals,USA) che ne garantisce il massimo assorbimento e biodisponibilità. ZMA fornisce tutti i benefici dello zinco e del magnesio, essenziali per l'organismo, e possiede delle proprietà anaboliche clinicamente testate su determinati soggetti.
|
 |
 |
| |
| |
| |
|